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Pugno duro contro le biciclette, in cinque giorni 117 rimozioni · 055NEWS.IT
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Cittadina Firma : Fonte : Repubblica.it Notizia letta   1152 volte
Pugno duro contro le biciclette, in cinque giorni 117 rimozioni
19/08/2008 - 13:51

Una girandola di rimozioni e multe che non si era mai vista. Centodiciassette, nel giro di soli cinque giorni, a partire dall´11 agosto, data dell´entrata di vigore del nuovo regolamento di polizia municipale, sono state le biciclette portate via dal carrattezzi perché parcheggiate fuori dalle rastrelliere, agganciate ai pali, allucchettate a transenne o recinzioni di giardini o monumenti, o addirittura alle panchine, e che intralciavano il transito di auto e pedoni. E´ successo in centro, ma anche in periferia, in via dei Serragli e a Porta Romana (47 bici rimosse), come in via Bolognese (40) e a Campo di Marte (15). Nello stesso periodo degli anni scorsi, di solito, non una bicicletta veniva toccata, vista l´irrilevanza della loro presenza in una città semideserta. Merito, appunto, del nuovo regolamento, ma attenzione: soltanto in via «indiretta». Le multe elevate in base alla normativa appena entrata in vigore, infatti, sono state appena 17. Tutte le altre, un centinaio, sono state fatte secondo il normale Codice della strada, unico riferimento normativo finora in vigore, a cui il nuovo regolamento si affianca ora, con il suo articolo 4, comma 4, proibendo di «collocare appoggiare, legare velocipedi su barriere di protezione di monumenti, altri elementi di arredo urbano qualora rechino intralcio alla circolazione pedonale e carrabile, e altri manufatti prospicienti immobili di rilevanti valore architettonico». «A segnalare i casi di infrazione delle due ruote sono stati quasi sempre i cittadini» spiega il comandate dei vigili Alessandro Bartolini. Merito dell´«effetto annuncio» del nuovo regolamento, che ha dato ai cittadini l´impressione di una nuova volontà del Comune di fare sul serio anche contro le bici fuori legge. Col risultato di una più rigida applicazione innanzitutto delle norme già esistenti, cioè del codice della strada. Salterà mica fuori che, come deterrente contro le infrazioni delle due ruote, sarebbe bastato un giro di vite alle norme già esistenti? «No, finora rimuovere e multare una bici legata a un monumento, o nei giardini, per esempio alle panchine, dove spesso gli anziani non riescono neanche a sedersi, o lungo gli scivoli e i corrimano per i disabili, non era possibile. Ora sì». E anche se queste infrazioni resteranno (si immagina) molto inferiori ai divieti di sosta, alle occupazioni di suolo pubblico (strade e marciapiedi), previsti dal Codice della strada, valeva la pena di dedicargli una sanzione mirata. E nonostante si tratti di una sanzione più bassa di quella massima prevista dal Codice (74 euro), cioè 50 euro. Il regolamento fissa un range di 25-500 euro, «noi» spiega Bartolini, «abbiamo optato per una cifra fissa, parti al doppio del minimo» (ma si potrà fare ricorso per pagarne solo 25 se non c´è reiterazione). A entrambe le sanzioni vanno, comunque, aggiunti i 10 euro (fissi e a forfait) per la rimozione che dallo scorso luglio (per favorire il recupero delle due ruote a migliaia, ad oggi, abbandonate alla depositeria), hanno sostituito i 20-60 (a seconda del tragitto del carrattrezzi) finora in vigore. Riassumendo: se si lascia la bici in divieto di sosta, o occupando suolo pubblico, o intralciando il traffico, si pagano oggi al massimo 84 euro, se si lascia legata a un monumento o a una panchina o in modo da intralciare i pedoni, 60. Meno di prima, ma sempre tanto, se si pensa che una buona bici nuova si compra con 100 euro, e una usata con 10. Ed è già molto che alla nuova depositeria di via Allende si possa andare in autobus, mentre non si parla più di quella, più vicina, ipotizzata dal Comune in piazza Leopoldo. Mentre continua a mancare lo strumento indispensabile per innescare davvero il virtuoso comportamento dei cittadini-ciclisti: le rastrelliere. E adesso si tratterà di dimostrare alla gente che il Comune possiede davvero uno strumento concreto per intervenire. Insomma, non mollare la presa. Ma sarà possibile? Col ritorno di massa dalle ferie, ammette il comandante dei vigili, «non potremo certo permetterci di occuparci solo di questo». Anche se proprio ieri, durante una riunione coi responsabili dei reparti per fare il punto sulle norme appena varate, «è stata ribadita la ferma volontà dell´amministrazione di proseguire col rigore». E ovviamente si tratterà anche di informare la gente che era al mare. Ma il nuovo regolamento sarà inviato alle famiglie solo a settembre.



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Una girandola di rimozioni e multe che non si era mai vista. Centodiciassette, nel giro di soli cinque giorni, a partire dall´11 agosto, data dell´entrata di vigore del nuovo > 13:51 del 19/08/2008


 

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