Non sei loggato al sito  | Contattaci  | Registrati  | Login  |       
Home Rubriche Inchieste Cronaca Cultura Sport Amministrazione Proteste OnDemand
Sul sito  

autoxy
Trova la tua
auto a firenze

Es. Audi A4, BMW X3

Es. Milano, Roma
<settembre 2010>
LMMGVSD
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   
Avvenimenti in Evidenza
TEATRO PUCCINI: "Nuvole di passaggio"
- - - - - - - - - - - - - - - -
STUDIO ART CENTERS INTERNATIONAL FLORENCE: Eyewitness to the 60's Rock Revolution
- - - - - - - - - - - - - - - -





Moda, il low cost è radical chic · 055NEWS.IT
INDIETRO
 
Arte & Moda Firma :   Notizia letta   627 volte
Moda, il low cost è radical chic
30/10/2008 - 14:21

La borsa griffata e i jeans low cost. In tempi di recessione la moda diventa fast, cheap and chic. E' questa la tendenza nel mondo dell'abbigliamento per far fronte, "elegantemente" alla crisi economico-finanziaria. Crescono i fatturati di brand giovani come Zara, H&M, Mango, Esprit, che sono riusciti ad imporsi introducendo alcune novità sostanziali, come la tempistica e la struttura delle collezioni, la gestione della supply chain e delle reti di vendita. Più collezioni insomma nel corso dell'anno, varietà, molti punti vendita. D'altro canto se è vero che i marchi del fast fashion hanno rivoluzionato le regole del mondo modaiolo, costringendo quelli del lusso ad adeguarsi, affiancando, ad esempio, alle due collezioni istituzionali primavera/estate, autunno/inverno, altre due precollezioni cosiddette flash, è altrettanto vero che le maison storiche, che hanno portato il nome dell’Italia in tutto il mondo mantengono un prestigio ancora inattaccabile. Da qui la nuova figura del radical chic, che mischia senza vergogna il cheap con lo chic.  E così accade sempre più spesso che i consumatori tendano a mescolare i capi di lusso (Armani, Ferrè, Versace, solo per citare alcuni marchio di alta moda italiana) con altri di minor valore commerciale (ad esempio una camicia Zara, pantaloni di H&M, la giacca di Promode o di uno dei tanti marchi del cosiddetto fast fashion).  Quel che conta, sui grandi numeri è però la velocità e la varietà della scelta. Molto importante è una fase produttiva dei capi più veloce e breve rispetto ai lunghi e costosi lavori di sartoria che vengono invece messi a punto per confezionare “abiti griffati da mille e una notte”. E se i tempi si accorciano, la flessibilità aumenta e si possono esporre nuovi modelli in un lasso di tempo molto ridotto. Questo significa niente stock e poco invenduto in caso di errore di tendenza. Punto chiave rimane su tutto l'abolizione delle collezioni primavera-estate e autunno-inverno. Al loro posto tante microcollezioni a passarsi il testimone nel corso dell'anno. In questo senso aiuta molto ormai il fatto che anche il pret a porter, il pronto moda, propone tutto e il contrario di tutto, vita bassa e vita alta, gonnelloni e minigonne, pianelle e tacchi a spillo, maglie premaman e coprispalle striminziti: essere alla moda è insomma più facile di prima e ciascuno segue l'estro del momento. Il motto dell'esercito di modaioli low cost e radical chic e poi: recuperare, reinventare. Ed ecco che dal baule dell'inverno escono, riveduti e corlretti capi e calzature che si credevano ormai démodé. E' il caso delle classiche calosce di gomma, monocolori, leopardate, a pois, a fiori, psichedeliche, in vernice, a cuori, nei colori metallici dell'oro o dell'argento, ideali per sfidare il periodo delle grandi piogge, e nuovi must-have della scarpiera. Dopo anni di oblio, gli stivali di gomma insomma diventano un accessorio trendy, consigliati anche in versione glamour per le spose d'autunno: bianchi, ovviamente, in tinta con l'abito, come quelle proposte da Funky Wellington Boots, marchio inglese specializzato in stivali di gomma in versione chic. Le calosce diventano Funny Boots per Pirelli Pzero che le vuole colorate in fuxia o arancio fluorescente, per rendere più allegre le giornate grigie. Di gomma colorata, le calosce di Pirelli Pzero s'ispirano al nuovo pneumatico cinturato nella suola avvolgente, che si sviluppa in altezza fino al polpaccio, disegnando l'inconfondibile impronta radiale. L'originale evocazione e in chiave contemporanea del tradizionale stivale da pioggia e stato proposto dal brand di Pirelli anche in edizione limitata, in 1500 esemplari. Il numero uno è andato a Naomi Campbell; il numero due a Uma Thurman; il tre a Kate Moss. Ora i Funny boots sono diventati il must della collezione Pirelli PZero: li hanno voluti anche Monica Bellucci e Lucrezia Lante Della Rovere. Perfette le calosce di Celine, con i bordi di pelle che tolgono quell'aria da tempesta in vista.



CONDIVIDI
OKNOtizie Wikio Facebook LinkedIn Del.icio.us Digg Technorati Yahoo myspace twitter google friendfeed

La borsa griffata e i jeans low cost. In tempi di recessione la moda diventa fast, cheap and chic. E' questa la tendenza nel mondo dell'abbigliamento per far fronte, > 14:21 del 30/10/2008


 

Nessun commento presente!
Devi essere registrato per poter leggere i commenti

Vetrina di adesso
Network: l'informatica che propone idee innovative
A Firenze da oltre 15 anni opera netWork azienda di informatica innovativa. Sensibile ai ...[segue]