Non sei loggato al sito  | Contattaci  | Registrati  | Login  |       
Home Rubriche Inchieste Cronaca Cultura Sport Amministrazione Proteste OnDemand
Sul sito  

autoxy
Trova la tua
auto a firenze

Es. Audi A4, BMW X3

Es. Milano, Roma
<settembre 2010>
LMMGVSD
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   
Avvenimenti in Evidenza
STUDIO ART CENTERS INTERNATIONAL FLORENCE: Eyewitness to the 60's Rock Revolution
- - - - - - - - - - - - - - - -





Ristorante la Giostra: i sapori nuovi e quelli antichi sposati con il buon bere · 055NEWS.IT
INDIETRO
Vetrina Firma : Alessandro Papini   Notizia letta   1845 volte
Ristorante la Giostra: i sapori nuovi e quelli antichi sposati con il buon bere
24/11/2008 - 14:33
Quindici anni fa i principi Asburgo Lorena decisero di aprire un  ristorante a Firenze: La Giostra. La notizia di un nobil casato alle prese con piatti e tovaglioli fece  scalpore, ma non per tutti. Gli amici che erano soliti riunirsi  intorno alla tavola del principe al Castello di Barberino Val d'Elsa,  nel Chianti, glielo avevano suggerito spesso. I ristoratori riforniti  con olio d'oliva, vino e altri prodotti di quelle tenute lo avevano  temuto da quando lui cominciò a chiedere (e ottenere) alcune ricette  dei loro chef. Il figlio Soldano che cura personalmente la cantina, sapeva che quella  passione avrebbe finito per contagiarlo e coinvolgerlo in un'attività  a tempo pieno. Passione che nasce a Vienna, quando la nonna conduceva  il nipote nelle cucine del castello e allontanata la servitù gli  mostrava una "grande magia": la lievitazione naturale dei krapfen. Un  fantastico incantesimo che stregò il giovane principe, destinato a una  vita a curiosare tra antichi manoscritti di ricette, aneddoti,  suggerimenti per preparare i piatti della tradizione Lorenese e  Asburgica "Le scienze non sono come Minerva che uscì armata di tutto punto dal  cervello di Giove, sono figlie del tempo", ecco il segreto de La  Giostra. Ci si aspetta una cucina tipica e si assaggiano sapori nuovi,  antichi centinaia di anni. I sapori di una Toscana dimenticata, quando ancora al posto del  ristorante i locali sormontati da archi cinquecenteschi a mattoncini  rossi ospitavano la giostra di piazza Salvemini, da cui il nome. Dove  riposavano luccicanti cavallini oggi ci sono appena sedici tavoli ai  quali siedono coppie d'innamorati, belle donne, ospiti famosi,  talvolta intere compagnie teatrali... Tutti, accomunati dal gusto per  la buona tavola e dal piacere di una raffinata ospitalità: in  un'atmosfera "homley", di casa, calda e informale. Merito del figlio del principe, anzitutto. Merito dei lusinghieri  giudizi della stampa specializzata. Merito dello storico chef Ubaldo  Tonarelli, fiorentino oggi affiancato dal talento giapponese di Aruki  Igari. Merito della signora Liliana che ogni mattina presto impasta  pappardelle, taglierini e ravioli alla maniera bolognese. Una allegra  brigata di dispensatori di gioia... Perché il cibo è necessario e  sceglierlo è un privilegio, ma cucinarlo è arte.
Altre foto della notizia:
  
  
  
  
  
 


CONDIVIDI
OKNOtizie Wikio Facebook LinkedIn Del.icio.us Digg Technorati Yahoo myspace twitter google friendfeed

Quindici anni fa i principi Asburgo Lorena decisero di aprire un  ristorante a Firenze: La Giostra. La notizia di un > 14:33 del 24/11/2008


 

Nessun commento presente!
Devi essere registrato per poter leggere i commenti

Vetrina di adesso
La tradizione e la storia di un'istituzione della cucina fiorentina
Più che un locale, un’istituzione. Sabatini è dal 1924 uno dei ristoranti più famosi in ...[segue]