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Straordinariamente, Naftule Brandwein proposto da Sparks e Cohen · 055NEWS.IT
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Straordinariamente, Naftule Brandwein proposto da Sparks e Cohen
13/11/2009 - 17:22
Ascoltare Naftule Brandwein sul palco, a metà degli anni ’30, avvolto dai suoi costumi sgargianti, con appese al collo decine di lampadine natalizie, e magari proprio quella sera che prese la scossa durante un concerto, deve essere stata un’esperienza memorabile. Un bel tipo davvero Naftule, con qualche vizio di troppo certo, forse un pò esuberante, ma pur sempre l’unico vero klezmer man, con il klezmer nel sangue. Verrebbe da immaginarselo raccontato in un fumetto di Robert Crumb, piuttosto che in un aspro racconto di Raymond Carver... e proprio a quel Naftule che giocava con il neon della scritta della sua orchestra, verrà dedicato il concerto di stasera al Pinocchio Jazz di Firenze, quando Tim Sparks e Greg Cohen (chitarra e contrabbasso) presenteranno il disco "Little Princess", edito per la Tzadik, con dei nuovi speciali arrangiamenti del repertorio di Naftule, a firma di due tra i più grandi fuoriclasse della scena contemporanea.    
Greg Cohen è uno dei più apprezzati artisti della scena internazionale, membro dei gruppi Masada, punta di diamante della scuderia Tzadik di John Zorn, e già al fianco di artisti come Tom Waits. Dal 2000 suona insieme al virtuoso chitarrista Tim Sparks, originario del North Carolina, ma residente a Fargo, nel North Dakota, “lontano da tutto”, come dicono i suoi amici. Proprio quella Fargo resa celebre dal film dei fratelli Coen.
Appassionato di blues e border line music, Sparks ha approfondito le mille sfaccettature della musica ebraica in una serie di progetti della collana Radical Jewish Culture, ultimo dei quali, Little Princess, dedicato al clarinettista klezmer Naftule Brandwein, il tradizionale repertorio del quale viene sapientemente arrangiato in chiave ventunesimo secolo, su frequenze di struggente armonia e seducente arguzia come solo i fuoriclasse sanno fare.         
 
Tim Sparks vince  nel 1993 il campionato di finger style che si svolge in Kansas con dei particolari arrangiamenti di una suite dello Schiaccianoci di Tchaikovsky. Da quel  momento è stata un’ascesa continua e una affermazione nell’olimpo tra i più grandi chitarristi al mondo. Inventore di una tecnica e di uno stile tutto suo, Sparks riesce a fare tesoro anche di numerose tradizioni musicali, facendo del “viaggio” la linfa per la sua vena creativa. Dai Balcani al Mediterraneo, Sparks spazia da repertori romeni o albanesi, fino a progetti classici e atmosfere con venature blues.  Dal suo ingresso nella scuderia Tzadik di John Zorn (nel 1999), con la quale ha già inciso cinque dischi, ha approfondito lo studio delle radici musicali ebraiche, diventandone oggi uno dei maggiori conoscitori e interpreti.   
I suoi arrangiamenti delle musiche di Naftule Brandwein insieme al contrabbassista Greg Cohen, sono uno dei momenti più alti in assoluto da quando il jazz ha incontrato la musica ebraica.  
 
Greg Cohen ha suonato e registrato in vari storici gruppi degli anni ’60, dimostrandosi in più occasioni un artista senza eguali. Solo per citare alcuni musicisti con cui ha suonato o con cui collabora stabilmente: Ornette Coleman, Bill Frisell, John Zorn, and Dave Douglas, solo per citarne alcuni. La sua esperienza  musicale viaggia però oltre i semplici confini del jazz, lo cercano infatti in ambito rock gruppi come i Rolling Stones, Lou Reed e Laurie Anderson, diventando inoltre una colonna e un punto fermo delle formazioni stellari di Tom Waits fin dall’album Heartattack and Vine del 1980.      
 
Naftule Brandwein, (1884–1963) è oggi riconosciuto come uno dei  più influenti clarinettisti di origini ebraiche della Storia del Klezmer. Nato in Ucraina in una numerosa famiglia di artisti, Naftule era destinato a lasciare il segno nella Storia della musica, il padre infatti suonava il violino per sbarcare il lunario ai matrimoni e ai funerali, e la maggior parte dei suoi tredici figli erano come lui musicisti, tra i quali Azriel, che diventerà col passare degli anni, il vero ispiratore per il piccolo Naftule, che una volta emigrato negli Stati Uniti (1908) all’età di diciannove anni, si affermerà nello scenario musicale anche come direttore di un’importante orchestra, arrivando addirittura ad autoproclamarsi il “Re della musica ebraica”, “The King of Jewish Music”.
Tra il 1922 e il 1927 incide circa 25 album, alcuni con la Abe Schwartz's orchestra, altri da solista; ma la sua fama mondiale, a dire il vero era più legata al mito, al personaggio, alla sua eccentrica e colorita personalità, più che al suo effettivo talento musicale. La sua esuberanza lo portò comunque a contendersi con Barras, lo scettro del più importante musicista klezmer della prima metà del XX secolo ma è anche vero che la sua reputazione artistica veniva spesso preceduta dalla fama del suo carattere irascibile e dal suo amore per l’alcol.
La sua ultima registrazione risale al 1941, dopodichè una carriera silenziosa e nascosta, che non lo ha più visto emergere, anche perché l’effettiva riscoperta delle tradizioni klezmer è avvenuta solo nel 1970, a sette anni dalla sua morte. Oggi, nonostante tutto, i più grandi appassionati del genere non hanno dubbi, l’unico vero sound klezmer, quello “originale", era quello di Naftule!    
 
Straordinariamente ...
Venerdì 13 Novembre 2009
Pinocchio Live Jazz - XVI edizione  
"Little Princess"
TIM SPARKS - GREG COHEN suonano le musiche di Naftule Brandwein, presentazione del cd edito per la Tzadik
 
inizio concerto ore 22.00  
Tim Sparks - chitarra
Greg Cohen - contrabbasso  
 
www.pinocchiojazz.it  
 
Ass.ne Vie Nuove
v.le D. Giannotti, 13 - Firenze
Ingresso riservato soci ARCI  
10 euro intero - ridotto studenti 7 euro
 
info e prenotazioni  055 683388   info@pinocchiojazz.it  


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Ascoltare Naftule Brandwein sul palco, a metà degli anni ’30, avvolto dai suoi costumi sgargianti, con appese al collo decine di lampadine natalizie, e magari proprio quella > 17:22 del 13/11/2009


 

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