Ci mancava pure Mario Alessi, che ricordiamo ai nostri lettori, essere il barbaro assassino del piccolo Tommaso Onofri.
Ci mancava lui dicevo, che riportasse per il bene della verità (lo stesso di quando andava in tv a supplicare i rapitori del piccolo Tommaso a non fargli del male... quando lui lo aveva già seppellito) le confidenze di Rudy Guede in merito ad un comico tentativo di discolpare Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Voglio pensare che questo sia davvero un comico tentativo di prendersi altri dieci minuti di celebrità, di raggranellare qualche beneficio di legge.
Non voglio invece pensare che qualcuno lo abbia consigliato, che qualcuno si possa servire di un pluribugiardo per architettare un'imbecillità così evidente.
Farebbero bene i legali di Raffaele e Amanda a cercare prove scagionanti anziché filmare il confessionale di Mario Alessi. Non so per quanto ancora gli italiani possano continuare a bersi certe stupidità ma certo è che i vari Chi l'ha visto e tutti i più grandi quotidiani ci hanno messo del loro dando un grande risalto alla notizia titolandola addirittura con frasi a effetto tipo "Presunti innocenti".
Ma presunti innocenti di che?
Presunti innocenti caldeggiati da un accertato omicida di bambino e per giunta megaraccontaballe?
Ma perché i legali non fanno una gita alle porte di Parma per chiedere alla mamma di Tommaso se si può credere ad Alessi?
Eppure basterebbe voler capire per voltare sdegnosamente pagina: un assassino che ha una storia da raccontare se la gioca a puntate per conto proprio invocando benefici e varie amenità e non ne cede i diritti di utilizzo a un compagno d'ora d'aria qualsiasi.
Occorrerebbe sdegnarsi per queste notizie, gridare tutto il nostro disappunto, mandare i protagonisti di questa indegna montatura non a quel paese, non a un paese qualsiasi ma a Strada del Traglione alle porte di Parma, dove c'è un cippo pieno di peluche e giocattoli in ricordo del barbaro omicidio di un bambino innocente, che di Francesco Alessi e Rudy Guede non gli poteva fregare di meno. Lui si che pretendeva un bel beneficio di legge: quello di vivere, felice, libero ma protetto in un mondo di lupi che per quattro anni di pena in meno venderebbero anche i propri figli... figuriamoci quelli degli altri.
Adesso, schifati dall'accaduto, non ci resta che attendere le confidenze di Angelo Izzo e Donato Bilancia riguardo a Manuela Orlandi o al decreto salvaliste.
E l'Italia va...