Non sei loggato al sito  | Contattaci  | Registrati  | Login  |       
Home Rubriche Inchieste Cronaca Cultura Sport Amministrazione Proteste OnDemand
Sul sito  

autoxy
Trova la tua
auto a firenze

Es. Audi A4, BMW X3

Es. Milano, Roma
<settembre 2010>
LMMGVSD
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   
Avvenimenti in Evidenza
STUDIO ART CENTERS INTERNATIONAL FLORENCE: Eyewitness to the 60's Rock Revolution
- - - - - - - - - - - - - - - -





Ricerca: è italiana la scoperta per curare i tumori delle ossa · 055NEWS.IT
INDIETRO
 
Salute e Medicina Firma :   Notizia letta   2141 volte
Ricerca: è italiana la scoperta per curare i tumori delle ossa
09/03/2010 - 18:05
Una scoperta, fatta da un gruppo di sei ricercatrici dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, che apre una nuova strada per il trattamento dei tumori delle ossa: individuando l’origine del processo che porta le cellule a diventare maligne, si può tentare di intervenire sulla causa. Detta in termini tecnici: nel modello sperimentale, le cellule di sarcoma di Ewing non sviluppano più masse tumorali se si "toglie" una proteina di membrana nota come CD99. La CD99 rende la cellula normale "permissiva" alla trasformazione operata dall’oncogene (il gene che determina il tumore) specifico per il sarcoma di Ewing. Togliendo questa proteina, l’oncogene, pur essendo presente e attivo, non indirizza più la cellula malata verso la malignità ma verso funzioni normali. Un risultato che arriva dopo quattro anni di ricerca, come spiega Katia Scotlandi, responsabile del Centro di riferimento specialistico Sviluppo di terapie biomolecolari del Rizzoli: "E' un lavoro importante, risultati di questa portata vengono raggiunti solo raramente nella vita da un ricercatore". Per arrivarci il gruppo del laboratorio di Oncologia sperimentale del Rizzoli ha collaborato con un gruppo statunitense dello Utah e in Italia con l’Istituto nazionale dei tumori di Milano e l’Istituto superiore di sanità. "Va detto con chiarezza- avverte però Scotlandi- che non siamo di fronte a una possibilità immediata di nuove cure per i pazienti. Siamo però a una svolta, perché per la prima volta sappiamo dove guardare per comprendere l’origine e le modalità di evoluzione, a livello cellulare, del sarcoma di Ewing: interferire con l’azione della proteina CD99 può rappresentare una nuova strategia terapeutica contro questa patologia, ma soprattutto questo lavoro apre la strada all’idea di una terapia differenziativa, cioè che incida sulla capacità delle cellule di differenziarsi in modo normale, per i sarcomi, in analogia alle leucemie". La ricerca, anticipata online da 'Le Scienze', è pubblicata sul 'Journal of Clinical Investigation', prestigiosa rivista scientifica internazionale, nel numero di marzo. Il sarcoma di Ewing è un tumore dell'osso o delle parti molli la cui insorgenza si riscontra nel periodo compreso fra l'infanzia e l'inizio dell'età adulta, e rappresenta la seconda neoplasia dell'osso più frequente nell'età pediatrica, dopo l’osteosarcoma. E' una malattia molto aggressiva per la quale gli indici di guarigione sono ancora insoddisfacenti (70% per diagnosi con tumore localizzato, 30% se la diagnosi viene fatta in fase avanzata) e comunque ottenuti a prezzo di una forte compromissione della qualità della vita.


CONDIVIDI
OKNOtizie Wikio Facebook LinkedIn Del.icio.us Digg Technorati Yahoo myspace twitter google friendfeed

Una scoperta, fatta da un gruppo di sei ricercatrici dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, che apre una nuova strada per il trattamento dei tumori delle ossa: individuando l’origine del > 18:05 del 09/03/2010


 

Nessun commento presente!
Devi essere registrato per poter leggere i commenti

Vetrina di adesso
Arte dolciaria a Firenze: da cento anni una pasticceria che è più di una certezza
  Un secolo di tradizione, sempre in cerca di nuove ricette per sorprendere e deliziare ...[segue]